Contesto di riferimento

La mobilità di studenti e professionisti è in aumento su scala globale, e per questo è necessario avere strumenti che consentano di presentare in modo semplice e sicuro le proprie qualifiche a un datore di lavoro o a una istituzione, garantendo allo stesso tempo l’autenticità e la tutela dei dati personali.


I Ministri della formazione superiore dei 48 Paesi afferenti allo Spazio europeo dell’istruzione superiore, nel comunicato pubblicato al termine della conferenza Ministeriale di Parigi del 2018, hanno dichiarato: «Sollecitiamo anche l’adozione di procedure trasparenti per il riconoscimento dei titoli, per l’apprendimento pregresso e per i periodi di studio, supportate da soluzione digitali interoperabili. […] La digitalizzazione gioca un ruolo in tutti gli ambiti della società e noi ne riconosciamo il potenziale utilizzato come elemento trasformante nelle modalità di offerta formativa della formazione superiore e in quella di apprendimento per le persone nelle varie fasi della loro vita. […] Esortiamo dunque il BFUG a portare avanti il tema della digitalizzazione nel prossimo periodo di lavoro» (Comunicato dei Ministri dello Spazio europeo dell’istruzione superiore, Parigi - 25 maggio 2018).


La Raccomandazione europea sul riconoscimento automatico dei titoli, adottata dal Consiglio dell’Unione Europea il 26 novembre 2018, riporta: «Il Consiglio dell’Unione Europea [...] accoglie con favore l’intento della Commissione al fine di: [...] 16. Esplorare le potenzialità delle nuove tecnologie, come la tecnologia blockchain, per facilitare il riconoscimento automatico» (Raccomandazione del Consiglio per promuovere il reciproco riconoscimento automatico dei titoli della formazione superiore, di scuola secondaria superiore e i risultati dei periodi di studio all’estero - 26 novembre 2018).


Tale Raccomandazione è stata recepita nelle Procedure per l’ingresso, il soggiorno e l’immatricolazione degli studenti richiedenti visto ai corsi della formazione superiore in Italia per l’anno accademico 2019-2020 presso le istituzioni della formazione superiore, pubblicate dal MIUR nel marzo 2019, dove «si invitano le istituzioni della formazione superiore a porre in essere strumenti utili alla verifica dei titoli che possano facilitare l’ingresso dei candidati con titolo estero, in linea con quanto stabilito dalla recente “Raccomandazione del Consiglio dell’Unione europea sulla promozione del riconoscimento reciproco automatico dei titoli dell'istruzione superiore e dell'istruzione e della formazione secondaria superiore e dei risultati dei periodi di studio all'estero”, anche tramite l’utilizzo di nuovi strumenti e nuove tecnologie messe a disposizione in ambito internazionale, inclusa la tecnologia blockchain e le attestazioni di verifica dei titoli dei centri ENIC-NARIC». 

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